Ho appena finito di leggere un post di Anna Crayon, che credo dovrebbe essere fatta santa. A volte i suoi post sono talmente veri e mi rispecchiano talmente tanto da farmi male.
Comunque ha scritto che "i No peggiori sono quelli che i genitori dicono ai figli riguardo le scelte estetiche. Non sono stronzate, badate bene. I genitori proprio non si rendono conto di quanto sia importante un colore di capelli o un piercing per un adolescente. Io ho ricevuto No in quantità abominevoli. [...] Gli adolescenti hanno bisogno di questo, di cercarsi, e quanto più te lo negano, tanto più hanno bisogno di trovarsi."(Copyright Anna Crayon, spero non si arrabbi per questo mio piccolo furto di parole)
Appena ho finito di leggerlo, devo dire che ci sono rimasta male. Perchè mi è subito venuta in mente la mia adolescenza, la mia piccola, stupida, insulsa e monotona adolescenza. Non ho mai fatto piercing, o tinto i capelli, o messo qualcosa di particolare, qualsiasi cosa. Quello che voglio dire è che non è questo il problema, ma il problema è che sono talmente rimasta sempre chiusa nella mia infante e protettrice "torre di Rapunzel", da non aver mai conosciuto me stessa. Ogni volta che penso alla mia adolescenza, mi rimane sempre uno strano amaro sapore in bocca... Perchè è come se l'avessi saltata. Ecco perchè mi sento sempre a disagio col mondo, sento sempre che in me c'è qualcosa di sbagliato. La verità è che non ho mai saputo o potuto conoscermi, non saprei, tutte e due credo.
E' accaduto qualcosa, non so cosa, che mi ha bloccata allo stato infantile, ho saltato letteralmente la mia adolescenza, che ho inutilmente sprecato sui libri, e all'improvviso mi sono ritrovata nel mondo spietato, fragile e maniacodepressivo degli adulti, e non riesco ad abituarmici, ad adattarmi, perchè va veloce, troppo veloce, e non riesco proprio a tenere il passo...
Ora io non voglio dare la colpa a nessuno, per l'amor del cielo, la mia famiglia è psicologicamente e formologicamente normale e sana, per la comune definizione che si dà alle parole normale e sana.
Ma un po' di colpa devo per forza dargliela, forse per il fatto che per 10 lunghi anni sono stata figlia unica, e purtroppo è vera la leggenda sui figli unici, sempre amati e vezzeggiati, ma sempre con gli occhi addosso. Fai questo, fai quest altro, oddio è caduta, ti sei fatta male, oddio oddio, no non andare lì, non fare quello, stai qui, stai lì... insomma soffocamento assicurato. Ora, i figli unici credo si possano dividere in due categorie a seconda della reazione al soffocamento angosciante: la prima categoria si ribella, e fa esattamente l'opposto di quello che gli dicono i genitori; l'altra categoria si sottomette completamente, crescendo esattamente come mamma e papà ti hanno voluto, la mia bambina perfetta, oh come è brava la mia bambina, fa tutto quello che dice mamma...
sì, ma quello che dice la bambina? Cosa è esattamente la bambina e cosa diventa? una bambola vuota, senza desideri, senza iniziativa, inibita in ogni cosa che fa: sì ma tanto mamma non vuole, no a mamma non piace, no poi mamma dice che non sta bene... e io penso proprio di appartenere alla seconda categoria purtroppo.
Fortunatamente, la vita è bella perchè non è mai troppo tardi per cambiare, e io finalmente lo sto facendo, desidero e faccio tutto ciò che fa bene a me e che io voglio, non che vogliono loro. Il pro è che ogni azione che fai ti si ritorce sempre contro, perchè mamma non vuole, a mamma non piace, poi mamma dice che non sta bene... me lo rinfaccia tutti i giorni, quasi (meno male!). All'inizio ci rimanevo male, molto male, perchè ero sempre stata abituata a fare le cose come voleva mamma, così poi mi diceva sempre: brava la mia bambina, brava! come sei brava! Quando sei cresciuta a ordini e a complimenti come biscottino premio, ti ci abitui, e fai tutto quello che devi fare volentieri, perchè tu vivi per quei complimenti, senza quelli, non ti senti niente, ti senti vuota. Quindi quando sono cominciati i primi fallimenti, ci rimanevo proprio male al fatto di non riceverne più. E' stato davvero un brutto periodo, quello delle prime delusioni, e non voglio star qui a spiegare. Però col tempo, maturando, ti accorgi che tutti quei complimenti non ti servono a niente, servono solo a rendere ancora più amare le delusioni secondo me.
Poi il problema è che quando cominci a fallire, l'immagine perfetta che loro hanno di te magicamente svanisce, e da quel momento ogni cosa che fai diventa un fallimento, è sbagliata, anche se provi a farla perfetta come mamma ha detto, non andrà mai più bene... e finalmente allora significa che è giunto il momento di fregarsene. Ed è quello che sto imparando a fare, a fregarmene e a fare solo quello che voglio io e che mi fa stare bene, anche se un po' in ritardo, anche se in effetti non so neanche ancora profondamente cosa è che voglio e che mi fa stare bene, perchè non ho mai avuto la possibilità di sperimentarmi e conoscermi, ma ce la farò pian piano, troverò ciò che mi fa stare bene e lo farò, anche se poi i complimenti me li farò da sola, perchè è proprio questo il punto: i complimenti devi farteli da sola, non te li devono fare gli altri, perchè lo scopo della vita umana secondo me è proprio questo. Stare bene con me stessa e farmi tanti complimenti, non odiarmi, perchè sarò io la persona con cui dovrò stare tutta la vita, in fondo, non con mamma.
L'unico punto fermo in tutta la mia vita sono loro, i cavalli. E' l'unica cosa che so che è parte di me da sempre.


Sai io sono ancora in questa adolescenza, e penso che il cercarsi sia doloroso ma anche inevitabile.
RispondiEliminaCosa dirti, io vorrei cambiare molto esteticamente, ma più ci penso e più capisco che un semplice piercing non mi renderà diversa, ma mi farà sentire meglio e basta.
Io ho una teoria : noi abbiamo tre faccie, quella che vedono tutti, quella che possiamo vedere solo noi e quella di cui non sappiamo nulla. Quindi non saremo mai in grado di conoscerci veramente, perchè coviamo dentro un altro pezzetto, quasi istintivo, magari un residuo di preistorico, di cui non sappiamo, o conosciamo nemmeno il più piccolo dettaglio.
E si, i cavalli riempiono la vita, se non avessi ripreso sarei crollata moralmente..