giovedì 29 dicembre 2016

Crine di giunco

Fieno profuma di saggezza,
dell'erba che cresce copiosa
conosce già il suo cammino.
Zoccoli scolpiti nella terra,
potenza di tuono
che distrugge senza pietà
né obbedienza
e altezzoso lascia la sua presenza
nel mondo, eccomi.

Criniera come giunco,

piegata al vento ma mai sua schiava.
Collo e muscoli, vene
sentieri increspati
di sangue in piena
selvaggio, invincibile
libertà, libertà
costretta da ferri inchiodati e morsi taglienti
dolore felpato
da cuore immenso e gentile
che non conosce odio e cattiveria alcuna
se non la umana perfidia
di speroni e frustini che trafiggono
furiosi e ipocriti anima e carne,
ma non pazienza e virtù
intatte ed eterne
splendide e come diamanti
nel buio oblio dell'inettitudine
conducono alla salvezza.

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